domenica 4 novembre 2012

Speech BTO 2012


29 Novembre 2012

14.30 – 15.30

#4 Product Presentations Hall

 
My-Costpar:

Dall ’analisi dei costi alla tariffa competitiva!

Le tariffe di vendita sono sempre più imposte dalle logiche del mercato globale anziché determinabili ex-ante mediante strategie aziendali di Revenue & Price Management.
Essere coscienti dei margini di redditività del processo di vendita è diventato quindi un elemento dal quale è impossibile, oggi, prescindere.
La soluzione si ottiene affiancando ad un sano processo di price Management una altrettanto puntuale (e costante) analisi dei costi, della redditività e degli andamenti finanziari del business alberghiero.




BTO 2012

Presenti alla BTO 2012 con una nuova soluzione in termini di Pricing per i Clienti!!!
http://www.buytourismonline.com/espositori/

giovedì 28 giugno 2012

Evoluzione della Soluzione MY-COSTPAR

MY-COSTPAR si evolve e si prepara alla Vesione 3.0

In fase di test la nuova versione della soluzione My-Costpar:

  • aumentano le funzionalità base sulla gestione dei Costi:

    • costi opportunità
    • aggregazione per percentuale
    • maggiori output a disposizione

 Costi Versione 2








Costi Versione 3










  • "stravolta" la gestione delle Previsioni, adesso il BUDGET si è moltiplicato:

    • Budget ACQUISTI
    • Budget VENDITE
    • Budget FINANZIARIO
Budget Versione 2
Budget Versione 3










  • le Analisi, fiore all'occhiello della soluzione, le principali funzioni:

    • Analisi e Ricavi per Segmenti
    • Analisi Aggregata ed Analitica per Segmenti
    • Analisi Costpar per Opportunità
    • Analisi per Contribuzione Analitica su l'anno corrente e l'anno precedente
    • Analisi di Dettaglio su Centri di Costo e Responsabilità
 Analisi Versione 2
Analisi Versione 3

giovedì 19 aprile 2012

Utile ripasso sul Costpar, calcoli e considerazioni

Facciamo un breve riassunto sul tema costi alberghieri

Un ripasso utile

Il “COST.P.A.R.” (COST. P.er A.vailable R.oom, costo per camera disponibile) rappresenta un famoso
indicatore di “analisi e controllo dei costi” utilizzato dalle strutture turistico-ricettive ed alberghiere per la
determinazione del costo camera.
E’ composto da due parti:
- costo variabile unitario camera, a cui si somma una
- quota parte di costo fisso, ottenuta rapportando il volume dei costi fissi per il numero complessivo di
camere a disposizione (camere disponibili).
Il tutto riferito ad una unità di tempo scelta a priori (il mese, più propriamente l’anno).






I “costi variabili” (altresì definiti marginali) sono relativi alle voci di costo sostenute per la vendita: non si
sostengono a fronte di “mancata vendita”, sono normalmente crescenti (al crescere del numero di camere
vendute) ma, a livello unitario, tendono ad essere (una volta calcolati su una determinata struttura e per il
periodo di tempo prescelto) costanti. Esempio: costi di pulizia o cortesie camere.
I “costi fissi” (altresì definiti strutturali) sono relativi alla componente fissa/strutturale: si sostengono a
prescindere dal vendere o meno le camere, e dal volume di camere vendute, e dipendono dalle scelte di
posizionamento e di facilities effettuate in fase di impianto. Esempio: personale dipendente reception.
L’indicatore COST.P.A.R. somma le due quote sopra descritte rapportando, nello specifico, i costi fissi
(strutturali) al numero totale delle camere disponibili (non al numero reale di camere vendute).
Si tratta pertanto di un valore che basa le sue fondamenta sull’ipotesi di piena occupazione alberghiera:
rapportare i costi alle “camere disponibili” (e non alle “camere vendute”) equivale ad ipotizzare la vendita
di tutto il parco camere a disposizione, dunque simulare uno scenario di piena occupazione.

A titolo di esempio, se un albergo dispone di 100 camere, la disponibilità sarà pari a:

- 100 camere (se il riferimento temporale è il giorno),
- 700 camere (se il riferimento temporale è la settimana),
- 36.500 camere (se il riferimento temporale è l’anno).

numero camere disponibili = num. camere disponibili in albergo X num. giorni di apertura



E’ il valore di “costo camera” di riferimento più basso possibile (visto che si basa sull’ipotesi di piena
occupazione): si differenzia da quello reale (che si basa sulle camere effettivamente vendute, dunque
sull’occupazione alberghiera reale) che tende a raggiungerlo all’aumentare dell’occupazione stessa (vi si
allontana invece al diminuire dell’occupazione).
E’ un valore che, scelta la base temporale di riferimento, “non cambia” (in quanto i costi fissi sono invarianti
determinato il periodo temporale di analisi, così come il numero delle camere a disposizione). Stesso dicasi
per i costi variabili unitari camera (a parità di livello di servizio reso). Si tratta pertanto di un indicatore di
analisi di riferimento e tendenziale, su cui basare le prime valutazioni in termini di “cost analysis” ma non
esaustivo per determinare e orientare le scelte e le strategie di controllo di gestione di un business
turistico-ricettivo (in tal caso è fondamentale passare all’analisi di altri importanti indicatori, come [per
citarne uno] il “COST.P.A.R. dinamico”, che varia nel tempo in relazione al variare del tasso di occupazione
reale).




http://www.my-costpar.com

venerdì 6 aprile 2012

Colpo d'occhio con My-Costapar!!!

Un parametro molto importante e diretto sul beneficio dell'attività alberghiera

BREAK EVEN POINT

esempio su una struttura di 41 camere:
con la linea nera il ricavo totale, con la rossa le spese totali




giovedì 5 aprile 2012

Vediamoci un bel grafico....

La semplicità della lettura di questo grafico è la forza di My-Costpar:

  • In giallo i ricavi (REVPAR)
  • In fucsia i costi in base all'occupazione (COSTPAR dinamico)
  • In blu i costi calcolati sulla piena occupazione (COSTPAR classico), piuttosto rara la piena occupazione, non trovate?
Con My-Costpar possiamo quindi evidenziare che i costi INCIDONO in maniera differente se varia l'occupazione!!!

venerdì 16 marzo 2012